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Le Giornate FAI tornano nel week end del 27 e 28 giugno 2020 PDF Stampa E-mail
Giovedì 25 Giugno 2020 09:47

 

 

Una edizione speciale per permettere di godere in sicurezza dello straordinario patrimonio d’arte e natura del nostro Paese. PRENOTAZIONE ON LINE OBBLIGATORIA fino ad esaurimento posti e non oltre le ore 15 di venerdì 26 giugno.

Italia mi piaci

 

 

Nelle settimane di lockdown la bellezza dell’Italia ci è mancata, ma ora è giunto il momento di tornare a scoprirla, in sicurezza. Perché la visita dei luoghi straordinari del nostro Paese possa continuare ad essere un’esperienza gioiosa e serena per questa edizione speciale delle Giornate FAI abbiamo scelto di accompagnarvi alla scoperta di luoghi all’aperto che permettano di rispettare il necessario distanziamento sociale, organizzando le visite su prenotazione obbligatoria da effettuare solo online a partire dal 23 giugno.

Le prenotazioni saranno aperte fino ad esaurimento posti e non oltre le ore 15 di venerdì 26 giugno.

 

Settimane di lockdown senza potere godere delle bellezze d'Italia: per recuperare, il FAI Fondo Ambiente Italiano  propone la speciale edizione delle sue  Giornate, ribattezzate quest'anno Giornate Fai all'aperto, il 27 e 28 giugno.

Concentrate sui luoghi aperti che si  possono visitare in sicurezza e in ottemperanza alle norme anti-Covid, le  visite a numero chiuso vanno prenotate  entro il 26/06 su www.giornatefai.it

Visibili alberi monumentali,parchi,orti  botanici,giardini privati,boschi e tutto il verde tricolore tutelato dal FAI.

Impossibile raccontare gli oltre 200   luoghi delle Giornate all'Aperto.  Ma ci sono delle chicche:tra gli alberi  a Ferrandina (MT) c'è il Patriarca degli olivi, 8 metri di diametro: a Curinga(CZ) il Platano di Vrisi, 18m di diametro. A Longarone una sequoia alta 66 metri e vecchia 160 anni, sopravvissuta al disastro del Vajont.

A Villa Massargia (NU) l'Orto Grande:   700 alberi medievali affidati ognuno a una famiglia locale. A Sasso di Castalda (PZ) il Faggio di San Michele, il  primo a mettere foglie ogni primavera.

Ci sono anche molte aree naturalistiche  e riserve florofaunistiche, tra i luoghi delle Giornate all'Aperto.  In Abruzzo un bosco-museo per l'orso  marsicano, di cui rimangono a Palena  (CH) 60-80 esemplari tutelati. Nella Salina Salinella di Trapani l'habitat  ideale di 240 specie avicole, tra cui  i fenicotteri rosa che ogni anno migrano tra Sicilia e Africa. nell'area Lago Salinella-Metaponto di Bernalda (MT) ci  sono invece le cicogne.  E a Castellaro  Lagusello di Monzambano (MN) c'è un minuscolo lago a forma di cuore al centro della natura protetta.

Immersi nel verde, in Italia ci sono borghi e monumenti da scoprire:l'osservatorio astronomico nella torre del 300 a Borgo Universo di Aielli (AQ);i mille scalini di Monasteroli (SP), la torre   longobarda di Poggio Catino (RI).

E ancora eremi, monasteri, chiese, complessi industriali o di comunità abbandonati testimoniano stili di vita che  hanno lasciato il loro segno estetico.

Giardini-museo a cielo aperto, passeggiate lungo i cammini della tradizione, della fede, del commercio e delle guerre.

Giornate anche per raccogliere fondi.  Un'altra novità delle Giornate 2020 è  la richiesta di un contributo minimo  per visitare i siti.  Solitamente il contributo è volontario,  e ci sono anche tanti luoghi visitabili gratuitamente, ma quest'anno non è stato possibile raccogliere fondi in primavera: le Giornate all'Aperto diventano allora un momento per chiedere e dare sostegno. Bastano 5 euro, che si possono fare arrivare tramite carta di credito o pay- pal.

Sito del  FAI

 

Giornate FAI all'aperto a Roma e nel Lazio
Diversi i luoghi visitabili nella nostra regione, in occasione delle Giornate FAI all'aperto 2020. Nella provincia di Roma saranno aperti:

Aranciera e Semenzaio di San Sinto Vecchio
Parco Villa Gregoriana (Tivoli)
Orto Botanico di Roma
I Giardini Segreti della Galleria Borghese

Nelle altre province del Lazio saranno aperti:

Giardino delle Palme (Gaeta, Latina)
Parco Archeologico di Norba (Norma, Latina)
Cortile e Terrazza Ospedale Vecchio e Chiesa Snat'Antonio Abate (Rieti)
La Rocca con la sua Torre pentagonale (Poggio Catino, Rieti)



 
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