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Geniozia n.36, tra genialità ed idiozia. Il Decreto "Brindisi di notte" PDF Stampa E-mail
Giovedì 17 Dicembre 2020 11:30

 

Tra i rilevanti cambiamenti introdotti dal tragico fenomeno della pandemia da Covid 19, in Italia si è registrata  una cospicua emanazione di decreti governativi finalizzati a regolare i comportamenti della collettività  per contrastare contagi e decessi. Intorno a tali decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri (DPCM) si è scatenata una fiorente e variegata allegoria dei solito buontemponi, di cui riportiamo un esempio.

 

 

 

 

Il decreto "Brindisi di notte"

 

Il decreto vien di notte

Se tu esci sono botte

Se non  segui le istruzioni

ecco a te già le sanzioni

Se non sai cosa mangiare

Però in chiesa puoi pregare

Mascherine, gel e guanti

Non pagare coi contanti

Niente cene con gli amici

Ma sui bus tutti felici

Coprifuoco  ci hanno detto

Il decreto vuol rispetto

Sempre colpa della gente

Anche quando non fa niente

Al lavoro ci puoi andare

Tutto il resto da scartare

Ogni giorno c'è n'e  uno

Ci vediamo nel  '21

Il decreto vien di notte

Ogni giorno nuove botte

Te lo butta lì in sordina

E rovina la mattina

Del doman non c'è certezza

Mai nessuna sicurezza

Ma lo fa per il tuo bene

Che morir non ti conviene

Non di questa malattia

Ma di stenti ed apatia

 
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