Seleziona la lingua

Italian English French German Greek Portuguese Spanish

Le parole della pandemia al vaglio dell'etimologo. A cura di Alberto Alfieri Bordi PDF Stampa E-mail
Lunedì 21 Dicembre 2020 13:07

 

Analizziamo alcune delle parole che sono entrate nel conversare quotidiano da quando è iniziata la diffusione del terribile Covid 19, perlopiù mutuate dal linguaggio giornalistico e da quello politico-scientifico degli addetti ai lavori

 

Le prime notizie  della diffusione di un pericoloso  virus (in  latino= veleno, da cui virale; da non confondere con la radice vir - viri = uomo, da cui virile. Per intenderci, evirato è colui privato degli attributi maschili non chi si è distaccato/disintossicato da un veleno)  arrivano dalla Cina e ci fanno pensare (e rassicurare) che si tratti di un fenomeno endemico (en+demos=popolo) che riguarda quindi una sola parte di territorio, una sola porzione della popolazione. Presto siamo costretti a parlare di epidemia (epì+demos) ossia di una patologia che incombe su una notevole parte della popolazione. Col passare del tempo ci rendiamo conto di essere invece di fronte ad una vera e propria pandemia (dal greco pan = tutto e demos) che riguarda quindi il mondo intero.

Si pensa di proteggerci tutti con la mascherina (dal latino medievale masca= strega; in effetti non migliora l'estetica facciale) ma ovunque dilaga il contagio (dal latino cum = insieme e dal verbo tangere= toccare) che si propaga per contatto, per cui giustamente viene imposto il divieto di assembramento e di frequentazione. Chi stabilisce questi divieti finalizzati a proteggere l'intera collettività? Sono i decreti (dal latino decernere=stabilire) del governo (dal latino gubernator, che è il pilota della nave) e del competente ministro, che viene da minister (da minus= piccolo, servitore...si spera dello Stato). E' evidente come questi provvedimenti mettano in crisi anche chi fa di professione il maestro (dal latino magister:da magis = di più) e che pensa alla sorte degli alunni (dal verbo latino alo= alimento) che vanno nutriti di cultura e non possono essere in prolungata vacanza (dal latino vacuum = vuoto).

I politici dell'opposizione non risparmiano ingiurie (in+ius ossia contrarie alla legge) nei confronti del presidente del consiglio (primus inter pares) ed invocano elezioni (dal latino eligo= scelgo). Lo spettacolo (da specto = guardo con attenzione) non è corroborante (da vis roboris = forza) e si scatena la  psicosi (dal greco  psichè= anima e dalla desinenza -osis  che sempre in greco indica un processo degenerativo) per non diventare cadaver, termine formato dalle iniziali delle sillabe di caro=carne, data= consegnata, verminibus= ai vermi, quindi carne data in pasto ai vermi. Tutti prestano massima attenzione ai sintomi (dal greco sumptoma = accadimento, o meglio segnale al quale ricondurre una patologia) propri e del coniuge (cum+iugo, uniti dallo stesso giogo...come i buoi) e dei familiari (da famulus=capo della servitù nel mondo romano antico), nel terrore della incubazione, ossia di entrare nel periodo critico che intercorre fra la penetrazione del germe di una malattia infettiva nell’organismo e la comparsa dei primi sintomi (dal latino "incubare" che equivale a "dormire in un tempio per avere i responsi del dio".

Troppo latino e troppi grecismi non risolvono il problema cosmico (cosmos= mondo ed ha a che fare con la cosmetica perchè è un posto bello e fonte di bellezza!)  del coronavirus (virus a forma di corona) ed allora ecco la risposta anglosassone con il lockdown, che era il "confinamento" di prigionieri nelle loro celle, usato anche in psichiatria per indicare uno stato di isolamento forzato. Da evitare per tutti è l'effetto droplet, composto da drop ‘goccia’ con l’aggiunta del suffisso diminutivo -let (mutuato dal francese -lette). Il termo-scanner mette insieme il termine di origine greca termo= calore, con il verbo inglese  to scan, che significa esaminare, analizzare. Pullulano le sigle e gli acronimi come dad (didattica a distanza) e fad (formazione a distanza), senza dimenticare COVID-19, acronimo dell'inglese COronaVIrus Disease 19.

Termini esaminati: virus, uomo, endemico, epidemico, pandemia, mascherina, contagio/contatto, decreto, governo, ministro, maestro, alunno, vacanza, ingiuria, elezione, spettacolo, corroborante, psicosi, cadavere, sintomo, coniuge, familiare, incubazione, cosmo, coronavirus, lockdown, droplet,  termoscanner, covid.

 
©Comirap 2012. Direttore editoriale Alberto Bordi, Webmaster Massimo Geria