Le meraviglie della regione Lazio: la nave cinese di marmo nei boschi di Soriano nel Cimino PDF Stampa E-mail
Mercoledì 06 Luglio 2022 18:20

 

Ci ha pensato il bravo Roberto Giacobbo, con la trasmissione "Freedom, oltre il confine", a dare la visibilità che merita ad un monumento di straordinaria bellezza, impreziosito da una storia ancora più intrigante.  Parliamo della nave di marmo cinese che si trova a Soriano nel Cimino,

un comune di circa 8000 abitanti posto a 500 metri di altitudine nella provincia di Viterbo, una vera opera d'arte unica, circondata e protetta da quelle che erano le mura perimetrali di una bella chiesa medievale frequentata da eremiti.

Altro aspetto di particolare interesse è che questa nave di marmo costituisce la  ricostruzione in scala, uno a tre, della nave realizzata nel 1895 per l’imperatrice Ci Xi, quale dono per il suo sessantesimo compleanno, ed a lungo ancorata sul lago Kunmimg nei giardini imperiali di Pechino.

L’allora presidente cinese donò ad un imprenditore di Soriano circa cento tonnellate di pregiatissimo marmo proveniente dalle cave di Hebei che consentirono ad esperti artigiani di realizzare la nave, copia perfetta dell’originale. Questo gioiello, splendente di un marmo bianco che richiama quello delle nostre Alpi Apuane, è formato da 3000 pezzi di materiale abilmente cesellato e mirabilmente assemblati, compresa una strettissima scala a chiocciola che conduce alla parte superiore dell' imbarcazione.

Siamo nel cuore di un folto bosco, lungo i sentieri naturalistici dove sorgeva  la Chiesa della SS Trinità (XII Secolo) all’interno della Tenuta di Sant’Egidio a Soriano nel Cimino, di cui oggi persistono solo le mura perimetrali e resti del convento nella parte posteriore.

Siamo sul versante est del monte Cimino, nei pressi di un vecchio sentiero che tanto tempo fa univa Soriano nel Cimino con dei paesi vicini.Qui Azzurra Benedetti, presidente dell’associazione Gea e attuale proprietaria della tenuta di Sant'Egidio, estesa per circa 130 ettari, con suo padre Eugenio ha avuto l' idea di trasformare un’area di rara bellezza nel primo bosco didattico della regione Lazio. Un luogo in cui si percepisce una spiritualità dal sapore antico, dove si trovano tracce della presenza dell’uomo dalle origini al Medioevo.

L'interrogativo sorge spontaneo: perchè un imperatore cinese dona tonnellate di marmo ad un imprenditore del viterbese? Il prestigioso dono trova spiegazione nella fruttuosa ed amichevole collaborazione del noto imprenditore Eugenio Benedetti  con il Presidente della Cina Popolare Chou En-lai, durante gli anni Sessanta. Fu grazie all'intuito ed al talento imprenditoriale di quest'uomo della Tuscia che la Cina iniziò a ricavare il marmo da alcune cave, prima mai utilizzate,  nella zona dell'Hebei. La presenza di questa Barca, definita dall’ Ambasciatore Cinese in Italia Li Ruiyu: “L’unica barca Cinese al mondo fuori dalla Cina”, nasce infatti proprio dal singolare incontro di Eugenio, negli anni sessanta,  con l’Ultimo Imperatore Pu Yi, così chiamato dal regista cinematografico Bertolucci nel suo famoso film.