A Parigi, davanti al centro Pompidou, esposta la scultura in bronzo che rappresenta il famoso “colpo di testa” di Zitane ai mondiali del 2006 PDF Stampa E-mail
Lunedì 29 Ottobre 2012 18:28

 

Sei anni fa , esattamente il 9 luglio 2006, in Germania, l’Italia vinse il suo quarto titolo mondiale di calcio grazie alla vittoria in finale contro la Francia. Quella partita segnò  peraltro un fatto  particolarmente clamoroso ed increscioso perché posto in essere da un calciatore apprezzato in tutto il mondo per la classe calcistica e per la spiccata personalità fuori dagli stadi.

  Parliamo della famosa testata che l’asso francese rifilò ad un “tosto” per antonomasia come il difensore italiano Materazzi, noto invece per  interventi e comportamenti particolarmente duri sugli avversari. Quell’episodio è stato immortalato in una scultura in bronzo del giovane artista Abdel Abdessemed, che resterà esposta  davanti al Museo Polmpidou a Parigi  fino al 7 gennaio 2013. Scontate le polemiche: chi chiede la rimozione della statua, chi ne nega l’appartenenza al mondo dell’arte, chi ne plaude all’intento ed alla realizzazione. In una lettera aperta rivolta all'ex numero 10 dei Bleus, una trentina di firmatari chiedono a Zidane di attivarsi per far rimuovere quella statua. Per loro, infatti, l'opera mette in scena il «gesto più deplorevole dell'immensa carriera» di Zidane. Insomma, si tratta di «un utilizzo negativo della sua immagine».

Commento lapidario: quel gesto fa parte della storia del calcio e riveste particolare importanza icastica, anche se negativa, proprio in virtù dello spessore dei protagonisti e per la cornice nella quale si è consumato. La scultura sembra apprezzabile dal punto di vista artistico