A causa della fine del mondo prevista per il 21 dicembre 2012 il servizio del sito www.comirap.it potrebbe subire un rallentamento PDF Stampa E-mail
Venerdì 21 Dicembre 2012 06:42

Dei tragici fatti del dicembre 2012 ha già parlato Roberto Benigni nella trasmissione dedicata alla nostra Costituzione, “la più bella del mondo”, ma le profezie circa la fine del nostro pianeta non sono una cosa nuova e provengono dalle fonti più disparate

: oggi si parla dei Maya; in passato si faceva riferimento ai versi contenuti nella Bibbia, alle centurie di Nostradamus ed a proiezioni di vario genere formulate da vulcanologi, geologi e scienziati più o meno accreditati. La nostra astrofisica Margherita Hack ha rassicurato tutti ed ha legato la fine del mondo al mutamento del sole che avverrà probabilmente tra un numero di anni indefinibile.

Il detto "mille e non più mille" si basa sul brano dell'Apocalisse 20,1-3, e anche su affermazioni attribuite a Gesù Cristo nei vangeli apocrifi. Anche l'avvistamento della cometa di Halley nell'anno 989 aveva contribuito a diffondere timori escatologici. Il 31 dicembre del 999 era la data temuta da molti cristiani come la fine del mondo, e alla vigilia della fine del I millennio, venne eletto papa Silvestro II, ritenuto da molti, oltre che un buon vescovo cattolico, un esperto in magia ed occultismo. La relativa calma con cui trascorsero mesi e anni dopo questa fatidica data, condusse alla rinascita dell'anno Mille e successivi, che portarono la cristianità verso nuovi progetti, come quello delle crociate.

 

Il fondatore del Metodismo, reverendo John Wesley eseguì dei complessi calcoli basati sull'Apocalisse e giunse alla conclusione che la data prevista sarebbe dovuta essere il 18 giugno del 1836. Per il 1999, nella quartina X.72, il medico e veggente provenzale Nostradamus prediceva l'arrivo di un "re del Terrore", che sarebbe disceso dal cielo, e che avrebbe fatto rivivere il "roi d'Angoulmois" che alcuni interpreti anagrammavano "roi Mongolais", identificato con Gengis Khan. Alcuni reputano che volesse riferirsi a un re venuto da territori corrispondenti all'antica Sarmazia e/o Scitia (territori divisi tra le attuali Russia, Kazakhistan e Turkmenistan).

 

Il protestante novantenne Harold Camping, affermando di aver eseguito complicati calcoli giunse alla conclusione che il 21 maggio 2011 erano trascorsi esattamente 7000 anni dal Diluvio universale. Allo scattare della mezzanotte del 21 maggio, avrebbe avuto inizio per i cristiani nel mondo il Giudizio Universale. Il resto della popolazione (di fedi non cristiane) sarebbe rimasta a patire sulla terra atroci sofferenze, convivendo con continui maremoti e distruttivi ed apocalittici terremoti.