Quando Facebook diventa un salotto buono per un confronto stimolante di Roberta Piciarelli PDF Stampa E-mail
Mercoledì 18 Dicembre 2013 13:35

 

Fotogrammi di un dibattito a puntate in cui lo scambio serrato tra interlocutori evoluti ti porta ad affrontare temi di “filosofia quotidiana”

 

CONFRONTI DEMOCRATICI SU FB: Una volta ho litigato con un interlocutore virtuale, ma mi sono anche capitate diverse discussioni polemiche, agguerrite, interminabili ma educate e civili. Con tanto di stretta di mano virtuale (cioè con reciproci mi piace) alla fine del dibattito.

IN RIUNIONE CON SE STESSI: fissi l’o.d.g., ti autoconvochi, esamini i tuoi comportamenti per individuarne le criticità, delinei una exit strategy, fissi le linee guida per i comportamenti futuri. Magari, individui anche il relativo cronoprogramma e poi ? coffe break. (cioè te magni sto mondo e quell’altro). Poi ti sconvochi e ricominci a far le stesse s ……a te che avresti fatto comunque. Sono sicura che lo fate anche voi

MASCHI E FEMMINE: care amiche sono da sempre stata profondamente convinta della superiorità di NOI su di loro. Purtroppo, per onestà intellettuale, temo di dover riconoscere che tale valutazione sia priva di fondamento. Mi arrivano voci di miei amici uomini che raccontano di comportamenti isterici, insani, pervicacemente ossessivi compiuti da numerose rappresentanti del nostro genere. Ed io che ho sempre ritenuto che non fossimo nemmeno paragonabili a loro quanto a sensibilità, arguzia, scaltrezza, intelligenza, profondità d’animo. Ed anche questa valutazione la dovrò rubricare alla voce “credenze illusorie” del mio archivio personale delle riflessioni e dei ricordi.

FISIME E MANIE: cari amici, diciamocelo, passati i 40 siamo un coacervo di fissazioni e manie. Ognuno ha la sua: ci sono quelli che si sentono male se vedono la macchina del gas piena di patacche, quelle che devono pulire continuamente il pavimento, gli ordinati cronici che soffrono come bestie quando vedono gli oggetti disposti in "ordine sparso". Per quanto mi riguarda, rompo ferocemente i testicoli quando non vengono rispettate le regole della raccolta differenziata, ho il terrore delle onde elettromagnetiche e cerco penosamente di limitarne l'impatto (tipo spengo il cellulare in auto perché le onde sono amplificate dentro l'abitacolo o attacco il cavo lan in casa), mi porto il lisoform da viaggio negli alberghi perchè mi schifo di come vengono puliti i sanitari. E voi ?

CAMMINARE: camminare in riva al mare è favoloso, senti il venticello sulla pelle, sensazione meravigliosa. Camminare in montagna: due palle come due cocomeri. Camminare ..... per vetrine. Fichissimo, resisterei per ore. Non sarà  poetico ma .....è prosaicamente vero.

BAMBINI Questa mattina è venuta la amichetta di mio figlio (6 anni entrambi) a trovarci e, poiché si picchiano da sempre, lei ha deciso di sottoscrivere un "patto di non belligeranza". Abbiamo fatto un piccolo dettato nel quale lei sottoscriveva solennemente l'impegno in questione. Mentre stava scrivendo, lui, tipo scimmia molesta, la infastidiva ed allora lei ha esclamato "Claudio quando ho finito di scrivere, ti ammazzo!". Vi ricorda qualcuno dei nostri signori che ci governano da anni ? noi italiani siamo ontologicamente inaffidabili ?

MOMENTI DI FELICITA’ CHE IL DENARO NON PUO’ COMPRARE: chiedo al mio cucciolo di sette anni “secondo te mamma è ricca?”. Lui: “dipende, di soldi no. Sei ricca di parole raffinate”, Io: “ma se dico un sacco di parolacce ?”. Lui : “va bè guardiamo ai lati positivi”.

NOI CHE: Portobello era un pappagallo che non parlava mai, l’uomo in “ammollo” non abbiamo mai saputo  cosa stesse facendo, noi che “più lo mandi giù e più ti tira su” e che “il caffè è un piacere se non è bbono che piacere è”, noi che le etichette dei vestiti recavano sempre la scritta “made in Italy”, Franco e Ciccio erano il gatto e la volpe di Pinocchio, che il “pensiero stupendo” la abbiamo capita solo molto dopo, noi che  Sandokan e Fonzie li abbiamo visti in bianco e nero e li abbiamo ammirati lo stesso, noi che lo zaino lo chiamavamo ancora cartella e “virtuale” non sapevamo manco che voleva dì. Noi che il p.c. era l’acronimo del partito comunista.  Noi che…..    siamo ancora quelli lì, con qualche ruga in più. Noi che……

PARCHEGGI: non li sapevo fare, non li so fare e non li saprò fare mai. Un giorno mi sono incastrata magistralmente tra un mucchio di macchine in un parcheggio ed il parcheggiatore napoletano mi ha detto "signorì voi mi dovete scpiegare ma come avete fatto?".

INDULTO E MATTEO RENZI: a sinistra si sono scagliati contro di lui perché ha detto, in sostanza, che l’indulto ha un effetto  diseducativo e, pertanto, criminogeno. Eppure sono le stesse argomentazioni che la stessa sinistra ha sempre sostenuto con riferimento al condono fiscale. Ricordiamoci che l’indulto è un condono. Come mai due pesi e due misure

GOSSIP E BAMBINI: seconda elementare. Chiedo a Claudio :" Non ti dispiace che la tua fidanzata si sia fidanzata con un altro?" risponde :"no, al contrario. Finalmente me la sono levata di torno". Mamme dei maschi ma che gli dovevo dire ?

IL MARITOZZO STRACOLMO DI PANNA: erano anni che, passando la mattina al bar,  mi chiedevo: “chi avrà l’ardire di mangiare quel meraviglioso maritozzo pieno zeppo di panna ?”. Ed, un giorno, mi sono risposta: “io!”. Da allora, quando guardo il signore del  bar con gli occhi colpevoli, non mi fa neanche parlare. Si dirige in direzione del prelibato alimento e me lo porge.  A quante scale a piedi e m.d.a. (massacro di addominali)  corrisponderà ? ps per i miei amici. Le frasi che scrivo sui  miei post sembrano inventate ma, invece,  sono proprio situazioni vissute per davvero. Buona giornata a voi.

MAMMA E FIGLIO: PROVE DI DIALOGO: la mamma è tutta orgogliosa di essere riuscita a spiegare a suo figlio  come fanno i cuccioli d’uomo ad “entrare”  e  crescere  nella pancia delle donne; lo ha fatto con un lessico semplicissimo e con un tono di voce molto naturale.  “Un gioco da ragazzi”, ha pensato tra sé e sé. Qualche giorno dopo, chiede a suo figlio: “ti ricordi quando ti ho spiegato come nascono i bambini ?”. E lui le risponde: “no! ”. Sono soddisfazioni !. Perché, cari amici maschi, quando NOI vi parliamo, voi non ci ascoltate mai ? ps. ogni riferimento a fatti  realmente accaduti è assolutamente voluto.

UFFAAAA E SVEGLIATEVI. Con chi polemizzo se state ancora tutti a ronfare ? mi sa che torno a letto va

QUESTIONI DI VOCABOLARIO: Un po’ di tempo fa ho assistito ad una "lectio magistralis" di un noto professore. E' stato un discorso ricco, alto, intriso di cultura e di citazioni latine. Al termine della lezione, il professore ha usato l'espressione "ero incazzato". Per me non è stata una caduta di stile, ma un valore aggiunto. Ammiro chi usa il lessico con una padronanza tale da consentirgli di accedere alla lingua colta e, quando è necessario, alla lingua volgare.  Ammiro la   versatilità.

BAMBINI E GIUSTIZIALISMO: mio figlio (seconda elementare) dice spesso che le maestre (di sinistra) sono solite comminargli punizioni "ingiuste". Ho affrontato con le insegnanti (che stimo tantissimo) il tema dell"assetto sanzionatorio", della pena rieducativa "proporzionata al fatto commesso", del "giusto processo". Tipo è giusto punire, a prescindere dall'accertamento dell'accaduto, entrambi i bambini ?. un bambino che racconta alla maestra le malefatte di un altro compagno sta facendo la "spia" o sta chiedendo aiuto ?. L'argomento è davvero impegnativo; avevo tante domande e poche certezze. Faccio i miei auguri a tutte le maestre per il compito difficile che devono svolgere.

AMICIZIA TRA DONNE: TRE IL NUMERO PERFETTO ?: riuscire a portare avanti negli anni un'amicizia tra tre ragazzine, che sono diventate donne rimanendo amiche, è davvero un'impresa ardua; quasi come prendere una laurea. Vuol dire che negli anni e, grazie agli errori commessi, abbiamo imparato l'arte della discrezione e della riservatezza (che per molte femmine, diciamocelo, rappresenta un obiettivo irraggiungibile), l'arte del volere il bene dell'altra senza invidie o competizioni infantili e della "mediazione" delle reciproche rigidità. Davvero un percorso di vita istruttivo. Forse ho espresso un pensiero banale, ma lo penso veramente. E ....voi maschietti che ne pensate dell'invidia ? credete che sia un sentimento declinato soprattutto al femminile oppure anche voi .....fate la vostra parte ?

FB E VALUTAZIONI DI TALE STRUMENTO:  a mio avviso, esprimere delle valutazioni su F.B., in termini generali ed astratti,  non ha alcun senso. E’ solo un acronimo, ma dietro ci siamo noi con le nostre riflessioni, il nostro fagotto  di  esperienze vissute nella vita “reale”, le nostre malinconie, i nostri sorrisi ed il nostro desiderio di “innocenti evasioni”.  Il discrimine è legato al tipo di esseri umani che uno  si è scelto, o che gli sono capitati nei meandri del web. Io, a tale proposito,  mi sono quasi convinta  di essere un catalizzatore di persone   intelligenti, brillanti, colte, simpatiche e divertenti.  E sono anche una   piuttosto severa nella scelta delle persone con cui amo relazionarmi; spesso, nella vita reale, mi capita di preferire la solitudine alla compagnia di donne o uomini  che reputo banali o non interessanti. Ovviamente io stessa sarò percepita come banale o non interessante chissà da quanti  conoscenti.  Ieri  un nuovo amico di fb mi ha gentilmente mosso una critica ed ho pensato che avesse ragione. Altri mi hanno fatto capire che non avevo l’approccio giusto nei confronti di un libro che avevo letto e che non mi aveva entusiasmato.