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Quali gli effetti della clausura pandemica sulle "scadenze" delle nostre auto? PDF Stampa E-mail
Sabato 25 Aprile 2020 07:41

 

Automobili ferme, anche se non per tutti. Non si estinguono determinati obblighi pecuniari correlati al "possesso" dei mezzi a due e quattro ruote. Il Governo ha previsto taluni  rinvii e slittamenti . Dieci Regioni hanno previsto il pagamento dei bolli auto oltre la scadenza, senza incorrere nella mora.

 

 

 

Assicurazione Auto

Alla luce della situazione venutasi a creare con la pandemia ed ai sensi del decreto governativo approvato dai due rami del parlamento l’assicurato può richiedere la sospensione dell’RC Auto fino al termine massimo del 31 luglio. Sarà possibile farlo a partire dalla data di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del provvedimento convertito in legge e la sospensione, senza penali od oneri di qualsiasi tipo a carico dell’assicurato, partirà dal giorno in cui la compagnia riceve la richiesta. Permane per il proprietario della vettura l'obbligo di non lasciare il mezzo su strade o parcheggi pubblici o su aree equiparate a strade pubbliche. Insomma la vettura deve restare parcheggiata in un'area privata. E' operativa la norma, già inserita nella precedente versione del decreto Cura Italia, che prevede la proroga della validità dell’RC Auto da 15 a 30 giorni per le polizze in scadenza tra il 21 febbraio ed il 31 luglio.

Bolli Auto

La competenza in materia spetta alle Regioni, che sono destinatarie degli importi delle tasse sul possesso delle vetture. Al momento 10 regioni, ossia,  Piemonte, Lombardia, Emilia Romagna, Veneto, Toscana, Lazio, Marche, Umbria, Friuli Venezia Giulia e Campania, hanno già deciso di prorogare al 30 giugno e oltre i Bolli in scadenza il 30 maggio. Cosa significa in termini concreti? Significa che  la scadenza non cambia: se il bollo va pagato, per esempio, entro il 31 maggio, il termine resta lo stesso ma è possibile pagarlo oltre il termine della scadenza, senza che venga applicato alcun tipo di mora.

 

Multe e impugnative di verbali

Le multe stradali ricevute dal 16 febbraio al 31 maggio si possono pagare con lo sconto del 30% anche entro 30 giorni, a fronte dei 5 giorni previsti in tempi ordinari. Inoltre, in base ad una circolare emessa dal ministero dell’Interno, il conteggio dei 30 giorni viene sospeso dal 10 marzo al 15 maggio. In quest’arco di tempo, infatti, il Viminale ha previsto la sospensione automatica di tutti termini: di 60 giorni per il pagamento delle multe, di 90 giorni per notificare i verbali, di 30 o 60 giorni per ricorrere al Giudice di Pace o al Prefetto.

Revisioni periodiche

Sono previste proroghe per i proprietari di veicoli a metano e GPL. Per le auto a metano che prevedono la revisione di bombole o altri componenti con scadenza tra il 31 gennaio e il 15 aprile sarà possibile circolare in deroga fino al 15 giugno. Per le auto a GPL, invece, la deroga alle scadenze di revisione dei serbatoi è estesa fino al 31 ottobre. Per quanto riguarda le revisioni e il collaudo, tutti i veicoli che dovranno essere sottoposti a tali controlli entro il 31 luglio potranno continuare a circolare fino al 31 ottobre.

Patenti ed esami di guida

Le patenti scadute o in scadenza successivamente al 31 gennaio saranno prorogate fino al 31 agosto. La validità del permesso provvisorio di guida slitta fino  al 30 giugno, senza oneri, nel caso la commissione medica locale nel giorno fissato non abbia potuto riunirsi. Il foglio rosa con scadenza tra l’1 febbraio e il 30 aprile viene prorogato fino al 30 giugno. Slittano anche gli esami di guida. Quelli teorici potranno svolgersi entro il 30 giugno, quindi anche oltre il termine di 6 mesi dalla presentazione della domanda, senza presentare un’ulteriore richiesta.

Cambio gomme

Nel decreto Cura Italia non è stata prevista alcuna proroga al termine fissato per il 15 aprile, con possibilità di effettuare il cambio entro il 15 maggio. Al momento però si può andare dal gommista solo se il veicolo è indispensabile per svolgere il proprio lavoro o per comprovate necessità.

 
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