Intervista di Andrea Billau a Fabien C. Droscor, alias Francesco Bordi, sul suo romanzo: "Quei dannati sedici nodi"- Edizioni Robin PDF Stampa E-mail
Venerdì 10 Luglio 2020 08:14

 

Su Radio Radicale mezz'ora  di domande e risposte di grande intensità che permettono ai lettori di conoscere in anticipo l'impostazione, i personaggi e le dinamiche narrative che caratterizzano il secondo libro di un ex ghost writer, ambientato questa volta nella meravigliosa isola del Giglio

 

 

Francesco Bordi ama definirsi un novelliere fantasma, perché la penna l’ha spesso messa al servizio delle idee degli altri senza mai farsi vedere. Quelli come lui li chiamano ghost writer, in realtà sono scrittori a tutti gli effetti, e l’urgenza di venire allo scoperto a un certo punto deve averlo convinto a scrivere finalmente una sua storia. Così Francesco Bordi, oggi direttore editoriale della rivista Culturalismi.com, dopo un master in editoria ed una laurea in lingue orientali con tanto di tesi preparata a Parigi, ha firmato la sua opera prima “Non è tutta colpa del pipistrello” e decide di farlo con lo pseudonimo di Fabien C. Droscor, l’anagramma del nome e cognome con cui ha scelto di farsi conoscere ai lettori.

C'era grande attesa per una seconda opera e finalmente è arrivata, indipendente ma comunque agganciata alla storia del suo primo romanzo. "Quei dannati sedici nodi" è un mondo pieno di personaggi carichi di umanità, ognuno portatore di una filosofia differente, un caleidoscopio ricco di riflessioni e di citazioni espresse e riportate in lingue e linguaggi diversi, incluso quello sboccato, ma reale ed attuale, di qualche protagonista.

 

 

L'intervista

 
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