Conferiti i premi del Concorso letterario in memoria dei vigili del Fuoco caduti in servizio 2019 PDF Stampa E-mail
Mercoledì 23 Settembre 2020 11:11

 

La cerimonia si è svolta presso l'Istituto Superiore Antincendi alla presenza del sottosegretario di Stato all'Interno Carlo Sibilia, del capo Dipartimento, Salvatore Mulas e del comandante del Corpo dei VV.F  ing. Fabio Dattilo. Nella commissione giudicante anche il presidente del Comirap, Alberto Bordi

 

Nutrita partecipazione di pubblico, rigorosamente rispettoso delle misure anti Covid e tanti gli interventi che hanno preceduto la fase della premiazione, incentrati nel ricordare i valorosi uomini del Corpo dei Vigili del Fuoco che nel 2019 hanno perso la vita nel corso di operazioni di soccorso. Evidenziato il pericolo costituito dall'ignoranza di chi compie azioni che poi portano alla tragica perdita di vite umane; "e l'ignoranza si combatte con la cultura", vero antidoto alla barbarie e quale location migliore dell'Istituto Superiore Antincendi di via del Commercio a Roma? Si tratta di un bell'esempio di ingegneria industriale, ove si fa formazione ad una schiera di professionisti che da sempre costituiscono un baluardo di sicurezza fondamentale per le società di ogni tempo.

Tutti gli interventi, da quello dell'Ingegner Dattilo, a quello del capo Dipartimento, Salvatore Mulas, a quello del sottosegretario Sibilia, hanno esaltato il valore dell'iniziativa complimentandosi per la vena artistica non solo dei vincitori ma di tutti i partecipanti, che hanno saputo raccontare episodi di coraggio ma anche di paure, di eroismo, di solidarietà e di professionalità che caratterizzano da sempre la storia quotidiana dei vigili del Fuoco in ogni angolo d'Italia. A più riprese è stata proposta l'iniziativa di raccogliere tutti gli elaborati in una pubblicazione utile a far conoscere anche i tanti aspetti della sfera privata dei nostri pompieri e delle loro famiglie, che condividono orari, ritmi, impegni e tensioni particolari con i loro congiunti in divisa.

La coordinatrice e conduttrice dell'evento, dottoressa Maria Grazia Adamo, ha citato e ringraziato, uno per uno, tutti i commissari che hanno valutato i 117 elaborati pervenuti. Tra i commissari era presente anche il viceprefetto a.r. Alberto Bordi, scrittore e giornalista, presidente del Comirap, che ha stilato per intero le motivazioni a fondamento del conferimento del primo premio, andato a Carlo Blangiforti per l'opera : "Senza l'odio non c'è amor?"

 

Motivazione primo premio. SENZA L’ODIO NON C’È AMOR?

Il premio viene conferito per la originale e coinvolgente ricostruzione di un episodio avvenuto in

tempo di guerra, nel novembre 1942.

La narrazione, emotivamente intensa, ha fornito l'occasione per definire al meglio la mission del Corpo dei Vigili del Fuoco attraverso il tempo e quindi nella storia, una mission individuabile, in estrema sintesi, nell'impegno di "salvare persone", come chiaramente espresso nell'incipit del racconto.

Con una puntuale ed incalzante descrizione dei pensieri e degli stati d'animo dei protagonisti della vicenda, l'Autore ci ha fatto realisticamente partecipi di una pagina di storia vera, trasmettendoci le paure e la crudeltà della guerra, ma anche il significato più autentico della appartenenza al Corpo dei Vigili del Fuoco.

Su di uno "zatterone", nelle acque di Malta, nel corso di un bombardamento in mare, due pompieri volontari nel Battaglione Santa Barbara ascoltano le sinistre parole di una canzoncina nemica che recita "senza l'odio non c'è amore", titolo del racconto. La replica decisa dei due uomini si fonda sulla assoluta convinzione che "l'amore c'è sempre e comunque" e che "noi salviamo le persone, non le lasciamo morire".

Ed in questo impegno, sempre vivo nelle nostre coscienze, in passato come ancora oggi, in tempo di guerra come in tempo di pace, noi tutti ci riconosciamo fermamente, in ogni angolo di territorio, anche nel paesino più sperduto, ovunque sia urgente e necessario salvare una vita umana e chiunque si trovi in una situazione di pericolo o di difficoltà.

Questo ce lo diciamo ogni giorno, questo dice la storia.

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La cerimonia, intervallata da piacevoli stacchi musicali dal vivo, eseguiti dalla Banda dei Vigili del Fuoco, è proseguita con la spiegazione, alla platea presente, della metodologia utilizzata per la valutazione dei racconti e per la correlata assegnazione dei punteggi, con criteri che hanno debitamente tenuto conto dell'idea del racconto, della forma, della originalità e perfino dell'eventuale effetto sorpresa o della presenza di puntuali rimandi storici.

Il primo premio è andato a Carlo Blangiforti con il racconto "Senza l'odio non c'è l'amor?"; il secondo premio è stato conferito a Luigi Pipitone per l'opera "Il delitto non paga: una storia di antieroi e di umana debolezza".  Il premio della terza classificata è andato, con l'opera "Aveva appena trent'anni", ad Anna Vita Conte che ha confidato a tutti i presenti come al racconto abbia partecipato fattivamente ed emotivamente anche la figlia, parimenti applaudita dal pubblico in sala. Menzione speciale del concorso: a Luigi Simonetti per l'opera "Caterinella".

All'attrice ed artista a tutto campo Patrizia Casagrande, operante nella Fonderia delle Arti, il merito di aver letto in modo impeccabile e trascinante, tutti e tre i racconti premiati.

Prima del rinfresco di fine cerimonia, ai dieci finalisti sottoelencati sono stati consegnati gli attestati di benemerenza da parte del Corpo dei Vigili del Fuoco.

I finalisti. Blangiforti Carlo - Campolo Filomena - Conte Anna Vita - Ferro Pietro - Grazioli Anna - Lupidi Francesca - Pasini Franco - Pipitone Luigi - Rossi Yuri - Simonetti Luigi

Ha partecipato alla cerimonia l'attore e produttore cinematografico Giuseppe Saccà, legato di recente all'applauditissimo film "Favolacce".

Per gli Approfondimenti vai al sito dei Vigili del Fuoco

 
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