NEL RICORDO DI TINO, AMICO DELIZIOSO, BRAVO MEDICO ED ECCELLENTE CARDIOLOGO PDF Stampa E-mail
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Scritto da Administrator   
Sabato 09 Maggio 2020 12:05

 

Entusiasta della vita, era il ragazzo che sapeva incantare con i suoi tuffi dal trampolino i compagni di gioventù. Il 24 aprile 2008 ci ha lasciato Fortunato Messa, Tino per tutti noi, un amico importante, dopo una malattia che non mostra pietà per nessuno, neppure per lui, che l’ha affrontata con il piglio sereno del combattente, con la forza dell’uomo di scienza.

 

Già, perché Tino era uomo di scienza, uomo di medicina, un cardiologo di quelli veri, un medico serio, da frontiera di ospedale, che sapeva comunicare con i pazienti con il dono raro della disponibilità, con le giusti dosi del rigore scientifico perché la terapia desse i risultati auspicati. E la sintesi di questa sua attenta vicinanza a quanti si rivolgevano a lui era quel sorriso e quelle parole rassicuranti che sembravano venire dall’insegnamento di Esculapio ed attualizzate risultavano preziose in questo nostro millennio.

 

Ma questo uomo di medicina era pur sempre un ragazzo, non solo nel fisico, ma anche nei modi, nello stile di vita, negli interessi, negli entusiasmi sani di ogni giorno; quasi lo stesso ragazzino in calzoncini corti incontrato tanti anni fa sul marciapiede di Circonvallazione Clodia, che al mare o in piscina sapeva incantare adulti e coetanei con tuffi di rara bellezza. E lui, che anche durante i mesi di malattie, ha apprezzato ogni visita, ogni parola, ogni telefonata, senza mai chiedere nulla, davvero nulla a nessuno, l’ultimo tuffo, il più importante, il più difficile, l’ha fatto nel mare dove tutti ci ritroveremo, forse per nuotare insieme. E questo pensiero mi riporta inevitabilmente a quel tuffatore di Paestum di duemila anni fa, mirabilmente rappresentato mentre con straordinaria leggiadria indirizzava il suo salto in una dimensione che non conosce né spazio né tempo.

Tino mancherà al Policlinico Umberto I, alla sua famiglia, agli amici veri, al suo reparto cardiologia, ai tanti pazienti che lui ha salvato con un “massaggio, con una medicina; con una semplice parola, mancherà davvero tanto a tutti noi che abbiamo sognato di invecchiare insieme confortati dal dono della amicizia.

(Tratto dal sito www.albertobordi.it - sezione quelli di piazzale Clodio)

Ultimo aggiornamento Sabato 09 Maggio 2020 12:31
 
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