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Decurtazione dello stipendio per i giorni di malattia dei dipendenti pubblici PDF Stampa E-mail
Venerdì 24 Febbraio 2012 08:28

IngranaggiIl giudice del lavoro di Livorno solleva l'incostituzionalità dell'art. 71 della legge "Brunetta" 133 del 2008. Violerebbe gli articoli 3, 32, 36 e 38 della nostra Costituzione.

Il giudice del lavoro di Livorno, Jacqueline Monica Magi, ha sollevato questione di legittimità costituzionale dell’articolo 71 della legge 133/2008, che prevede per i dipendenti pubblici una decurtazione dello stipendio per i primi 10 giorni di malattia, in riferimento all'articolo 36 della Costituzione, che dispone che al lavoratore sia garantita una retribuzione proporzionata e in ogni caso sufficiente a garantire un’esistenza libera e dignitosa.
L’ordinanza è del 5 agosto ma e stata resa nota ieri da Unicobas della Toscana che assiste 50 tra docenti e lavoratori Ata della provincia di Livorno, alcuni dei quali avevano avuto una decurtazione della busta paga a seguito di alcuni periodi di malattia. I lavoratori hanno presentato un ricorso al tribunale, sollevando l’eccezione di costituzionalità, che il giudice ha accolto.
Secondo il giudice, la legge Brunetta viola più norme costituzionali: il principio di uguaglianza (art. 3) creando una «illegittima disparità» tra lavoratori pubblici e privati, l’articolo 32, comprimendo il diritto alla salute, l’articolo 36 per via della decurtazione del guadagno, «tale da non garantire al lavoratore una esistenza dignitosa» e l’articolo 38 facendo «venire meno i mezzi di mantenimento e assistenza al cittadino in quel momento inabile al lavoro».

 
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