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L'occhio del burologo: negli uffici dilaga la chiocciola @. In Italia gli scambi di mail superano quotidianamente i cinquecento milioni di contatti PDF Stampa E-mail

Il sistema di comunicazione a chiocciola piace, funziona e dilaga. In Italia, paese di santi, poeti e navigatori, il numero degli e-mailisti è in continua crescita e gli scambi tramite posta elettronica sono stimati in oltre cinquecento milioni al giorno. Intanto in America una donna viene licenziata perchè troppo bella

Il sistema di comunicazione a chiocciola piace, funziona e dilaga. In Italia, paese di santi, poeti e navigatori, il numero degli e-mailisti è in continua crescita e gli scambi tramite posta elettronica sono stimati in oltre cinquecento milioni al giorno. I pregi della messaggeria istantanea sono sotto gli occhi di tutti: il servizio è immediato e interattivo, è economico, senza formalismi, lascia traccia e viene gestito nei tempi giusti per ogni lavoratore. Riunioni, scambi di vedute, passaggi di documenti (non scordate di allegarli!!), tutto passa per la chiocciola internettiana; le incomprensioni, i misunderstanding sono ridotti al minimo e facilmente sanabili con scambi di mail ripetuti, anche a breve distanza....di tempo e di spazio.  Si pensa che in media ogni utente, quindi ogni dipendente, utilizzi due caselle private, oltre a quella lavorativa. Pensare che tutte le mail siano rigorosamente di lavoro è una non verità: una buona percentuale è dedicata a scambi di vedute amichevoli,  a valutazioni di ogni tipo, ad "intese" di vario genere (comprese quelle per il caffè o il brunch). Si stima che il fronte della posta elettronica assorba circa un'ora al giorno del tempo lavorativo, quanto necessario per leggere, inoltrare, rispondere ai messaggi, cancellare centinaia di mail, comprese quelle annoverabili come spam/spazzatura. La media delle mail ricevute ed aperte ogni giorno si aggira sulle trenta ma molti ne fanno un uso esagerato, perfino maniacale; si tratta degli e-mailisti cronici che vivono diffondendo aneddoti, insegnamenti filosofici, valutazioni politiche, entusiasmi o depressioni di tipo sportivo, geniozie, metafore, caricature, ed altro ancora.  La metà delle "epistole digitali" riguarda questioni di lavoro ma le restanti si possono ripartire in news e informazione (34%), in informazioni su viaggi (20%), su l'arte (18%), su  sport e  cucina (13 %), quest'ultime in continua ascesa. Intanto molte aziende, con l'intento di ottimizzare la comunicazione progettano e realizzano sistemi di chat aziendale: il tempo perso si ridurrebbe al minimo come pure la possibilità  di dedicarsi al controllo delle caselle di posta private.

Troppo bella e troppo sexy per lavorare a contatto con il pubblico. Licenziata. E' successo in America

E' accaduto credetemi è accaduto...... nel pieno centro di New York: una dipendente di una grosso istituto di credito americano è stata licenziata perchè troppo sexy ed oggetto di distrazione per gli uomini che venivano a contatto con lei. Minigonne vertiginose, vestiti troppo attillati, decolletè esagerato? Niente di tutto questo. A detta di donne e uomini che l'hanno avvicinata, qualunque vestito indossasse, in questa ultratrentenne dal fascino irresistibile, faceva un effetto trascinante, una vera turbativa per l'ambiente lavorativo. La ragazza, stando ad un identybody che ha coinvolto molte persone, possiede un corpo sinuoso, ha ascendenze portoricane ed un cognome italiano ed ha bisogno di lavorare, anche perchè madre di una figlia dodicenne. «Gli uomini attorno a lei diventano una manica di idioti»  ha affermato una collega. Insomma ogni cosa indosso a lei la faceva apparire procace. Ovviamente la vicenda avrà un seguito giudiziario e la banca dovrà giustificare sia i provvedimenti "restrittivi" imposti alla donna, come quelli di non indossare la gonna, i pantaloni troppo stretti, i tacchi troppo alti e sia il licenziamento finale. La discriminazione appare evidente intanto, per la bella portoricana, crescono le richieste di assunzione da parte di altre aziende................

 

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