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Civiltà condominiale. Il decalogo anti rumore stilato da Alberto A. Bordi PDF Stampa E-mail
Giovedì 13 Giugno 2019 11:40

 

Dieci regole di buon comportamento per vivere al meglio l’esistenza ravvicinata tra le mura domestiche. Progetto RED “Rispetto Educazione e Diritto”

 

 

 

Migliorare la convivenza abitativa sotto il profilo della lotta al rumore urbano si può e si deve; è necessario e sufficiente mostrare rispetto per il prossimo, esibire una discreta educazione, applicare un minimo di attenzione e di intelligenza ai propri comportamenti e non essere completamente “ignoranti” sul piano delle norme di diritto civico essenziale. Queste infatti impongono ad ognuno di noi di non ledere in alcun modo il prossimo (“nemo potest alicui laedere” dicevano i giuristi latini, ossia “nessuno può danneggiare il prossimo”), altrimenti scattano sanzioni civili (il cosiddetto risarcimento dei danni, con cifre che lievitano notevolmente se si intaccano i parametri della  dignitosa esistenza altrui tra le mura domestiche) ovvero penali (se il fastidio è ripetuto e diventa molestia). Il Comirap, da sempre attento alle tematiche della pacifica convivenza, grazie al suo presidente, ha individuato dieci regole di buon comportamento per vivere meglio l’esistenza ravvicinata tra le mura domestiche, un vero e proprio decalogo anti rumore, inquadrato nel PROGETTO RED “Rispetto – Educazione e Diritto”.

Ancora una volta ci vengono in aiuto gli adagi dei Romani antichi che avevano già vissuto tutto quello che oggi viviamo noi, compresi i fastidi derivanti dai rumori (dei) vicini. A Roma, in via (Vittorio) Veneto n. 7, angolo via San Basilio 1, affacciato quasi su piazza Barberini, c’è un palazzo del 1927, opera dell'architetto Gino Coppedè, che può essere considerato un libro aperto di filosofia domestica, tante solo le epigrafi in essa istoriate. L’edificio è intensamente marcato da un gran numero di citazioni latine, tanto da essere definito "la casa parlante" per eccellenza. Si legge, tra le altre, nel lato che affaccia su via Veneto, vicino alla fermata dell'autobus e non distanti dalla celebre Fontana berniniana delle Api, BONI VICINI ADSINT MALI ABSINT (Siano presenti i buoni vicini, siano lontani i cattivi), simpatica frase con assonanza che auspica la vicinanza di un buon vicinato come garanzia di convivenza serena.

Il DECALOGO ANTIRUMORE

1)   Evitate che la musica del vostro impianto hi-fi o il suono della vostra televisione raggiunga le abitazioni dei vicini (Altrimenti si crea un sistema progressivo per cui ognuno alza il volume dell’apparecchio che usa con conseguente crescendo Rossiniano a danno di tutti)

 

2)  Accompagnate il portoncino d’ingresso e le porte dell’ascensore in modo da escludere fragorosi sbattimenti (Anche gli inquilini del Piano Terra hanno diritto ad una pace domestica dignitosa)

 

3)  Se ci sono bambini in famiglia questi devono essere seguiti anche nelle loro occupazioni ludiche. (Un gioco con una pallina, apparentemente innocuo, può rappresentare un tormentone insopportabile per il vostro vicino di casa, magari pensionato e lontano dai ricordi genitoriali)

 

4)  La presenza di animali, in particolare di cani, non deve in alcun modo provocare turbative al vicinato (Esiste una responsabilità ampia dei possessori di animali per i comportamenti delle  proprie bestiole domestiche: se i padroni sono educati ed attenti, di solito lo sono anche gli animali)

 

5)  Lo spostamento di mobili, oltre che avvenire nei soli orari consentiti, deve essere effettuato con cautela al fine di scongiurare rumori e schianti traumatici

 

(Rimuovere sedie e tavoli pesanti in orari destinati alla quiete domestica denota poco rispetto per i vicini, talvolta anche poca intelligenza per non capire il fastidio arrecato)

 

6)  L’utilizzo dell’autoradio con musiche ad alto volume nelle zone sosta e nei garage condominiali indica cattiva educazione e assoluta mancanza di rispetto per le famiglie dell’abitato (In diritto ogni lesione, anche rumorosa, a danno di qualcuno, può essere legittima fonte di risarcimento del danno)

 

7)   Soltanto le persone prive di intelletto e di sensibilità non si rendono conto del fastidio arrecato agli inquilini/condomini del piano inferiore dal camminare con scarpe con i tacchi alti (Molte donne intelligenti usano scarpe con i tacchi alti e fanno attenzione a toglierle quando entrano in casa, soprattutto a notte inoltrata)

 

8)   I  lavori di manutenzione domestica, in particolare se abbinati all’uso di trapani o similari, sono vietati nelle prime ore del mattino, nelle ore serali ed in quelle pomeridiane di rispetto (14-16).

 

(Tutti i regolamenti di condomini o di inquilinato dedicano norme finalizzate a tutelare la pace domestica da invasioni di chi non rispetta, non ragiona e non conosce né educazione e né diritto)

 

9) E’ preferibile usare gli elettrodomestici, soprattutto se diventati rumorosi a causa dell’invecchiamento, di un guasto o dell’usura, nelle ore di veglia generale. (Un condizionatore rumoroso, una lavatrice malfunzionante possono incidere pesantemente nella condizione di chi vuole leggere un libro o dedicarsi alle proprie attività in “santa pace”)

 

10)   Il miglior biglietto da visita per l’educazione ed il rispetto è comunicare anticipatamente ai vicini l’approssimarsi di un lavoro straordinario, di una festa, di un trasloco o di un evento che potrebbero comportare un moderato fastidio alla comunità residente. (Con la vicinanza e la solidarietà tra chi vive “sotto lo stesso tetto” si superano ostacoli ed incomprensioni di ogni sorta……)

 

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