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Con l'anno nuovo finisce l'era delle monete da 1 e 2 centesimi di euro PDF Stampa E-mail
Venerdì 05 Gennaio 2018 14:24

 

 

Se avete un consistente numero di queste monete, dal valore e dall'impiego modesto, potete sempre utilizzarle come segnalini per le cartelle della tombola, in luogo delle instabili lenticchie o delle profumate bucce di arancio spezzettate.

 

Sospeso dall' 1 gennaio 2018 il conio delle monetine da 1 e 2 centesimo di euro. Quelle in circolazione, comunque, continueranno ad avere valore legale e ad essere quindi regolarmente utilizzate nei pagamenti. Previsto un meccanismo di arrotondamento se si paga in contanti al multiplo di 5 più vicino.

L’arrotondamento sarà per eccesso o per difetto ai 5 centesimi più vicini: dunque 0,1 e 0,2 saranno arrotondati a zero, 0,3 e 0,4  saranno arrotondati a 5 centesimi; 0,6 e 0,7 sempre a 5 centesimi e invece 0,8 e 0,9 a 10 centesimi. In questo modo gli effetti si compensano.

Il Presidente del Codacons Carlo Rienzi  tuona contro l'innovazione: "L'addio alle monete da 1 e 2 centesimi darà vita ad arrotondamenti selvaggi dei prezzi al dettaglio con conseguente incremento dei listini, e il previsto monitoraggio da parte del Garante dei prezzi non servirà assolutamente a nulla".

L'impatto della nuova disposizione sarà monitorato dal Garante dei prezzi che dovrà riferire su base semestrale al Ministero dell'Economia e Finanza le eventuali anomalie riscontrate, che saranno  debitamente segnalate all'Antitrust. La misura andrà comunicata alla Bce entro un mese dall'entrata in vigore.

Finisce quindi anche l'allergia al nichel segnalata da più parti in relazione alle piccole monete frazione di euro? In realtà pare che non ci sia nichel in queste monete, a differenza di quelle da 1 e 2 euro, in cui tale metallo è presente.

Nel sito della Banca Centrale Europea si legge che «le monetine da uno a cinquanta centesimi non contengono nichel, ma sono in acciaio ricoperto di rame o in "nordic gold" (una lega che non contiene nichel). Le uniche che contengono nichel sono quelle da uno e due euro: la moneta da due euro ha una parte esterna in rame-nichel e una parte interna in tre strati (nichel-ottone, nichel, nichel-ottone) e quella da un euro ha una parte esterna in nichel-ottone e una parte interna in tre strati (rame-nichel, nichel, rame-nichel). Quindi se un rischio nichel esiste, è limitato alle monete da uno e due euro».

 

 

 

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