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La storia e l’attività della “Fondazione Carnegie per gli atti di eroismo (Hero Fund)”, ente morale con sede presso il Ministero dell’Interno PDF Stampa E-mail
Domenica 21 Luglio 2013 17:32

La “Fondazione Carnegie per gli atti di eroismo (Hero Fund)” è un Ente morale con sede presso il Ministero dell’Interno, istituito con regio decreto 25 settembre 1911, allo scopo di premiare gli atti di eroismo compiuti da uomini e donne in operazioni di pace nel territorio italiano, per mezzo del fondo elargito dal filantropo americano di origine scozzese Andrew Carnegie.

 

 La Fondazione è amministrata da un Consiglio di Amministrazione composto da nove membri, dei quali uno è l’ambasciatore pro tempore degli Stati Uniti d’America e gli altri otto sono nominati a vita.

Le ricompense della Fondazione Carnegie consistono nella concessione di medaglie d’oro, di argento e di bronzo, con relativo diploma, attestati di benemerenza ed eventuali premi in denaro.

 Il sito della Fondazione Carnegie 

 

La lettera di A. Carnegie a S.E. Giolitti   (17 giugno 1911)

 A. S.E. GIOLITTI

 Presidente del Consiglio dei Ministri, Ministro dell'Interno

 Skibo Castle, Dornoch Sutherland, 17 giugno 1911

 Signore,

Son molto lieto di apprendere per mezzo dell'Ambasciatore Leishmann che Sua Maestà, Vostra Eccellenza e il Governo italiano approvano cordialmente l'estensione dell’ ”Hero Fund”. Il successo di tale istituzione nel continente Nord-americano, nella Gran Bretagna ed in Francia mi rende ansioso di estendere i benefici all'Italia, cara alle nazioni quale patria dell'arte e sede della bellezza.

Noi viviamo in una epoca eroica. L'industrialismo sviluppa gli eroi della pace. E' raro il giorno in cui atti di eroismo non siano segnalati all'uno o all'altro degli “Hero Funds”già istituiti.

In casi di infortuni nelle miniere, i volontari per il lavoro di salvataggio, che pongono la loro vita a repentaglio scendendo nell'abisso, superano invariabilmente il numero richiesto.

Sono questi gli eroi della civiltà.

Io sono da lungo tempo persuaso che questi eroi e coloro che da essi dipendono, dovrebbero essere liberati dalle preoccupazioni pecuniarie che potrebbero derivare dal loro atto di eroismo, e, come fondo, a tale scopo, 750.000 dollari in buoni al cinque per cento, della rendita di 37.000 dollari all'anno, saranno mandati a quella Banca che verrà scelta da Sua Maestà per l'impiego, a disposizione della commissione, che io vorrei pregare Sua Maestà di compiacersi designare quale amministratrice di questo fondo.

Riguardo alla costituzione di questa commissione o di qualunque corpo amministrativo possa essere necessario sotto l’osservanza della legge italiana, forse voi avrete la compiacenza di porvi in relazione con Sua Eccellenza John G. A. Leishmann, l’ambasciatore americano, che conosce le mie idee in proposito.

 

A giudicare dalla nostra esperienza, questa somma è adeguata ai bisogni della istituzione; provvedere cioè al mantenimento degli eroi rimasti danneggiati e delle loro famiglie durante lo stato di inabilità degli eroi, nonché al mantenimento delle vedove e degli orfani di eroi, che abbiano perduto la vita in Italia; ed anche lasciare un margine per i casi e i contributi di cui al seguente articolo 4.

 

La rendita del fondo va usata come in appresso:

 

1. Porre in una condizione pecuniariamente migliore di quella precedente, finché non ridiventino abili al lavoro, coloro che, attendendo ad occupazioni pacifiche, sono stati danneggiati in uno sforzo eroico per salvare la vita umana. In caso di morte provvedere alle vedove e agli orfani, finché le vedove non si rimaritino e gli orfani non abbiano raggiunto l'età in cui debbono provvedere al proprio sostentamento. Ai fanciulli di intelligenza eccezionale possono concedersi sussidi eccezionali per una educazione elevata. Sussidi in denaro o in altra forma possono anche accordarsi agli eroi o alle eroine secondo che la commissione amministratrice ritenga conveniente.

 

2. Nessun sussidio dev'essere continuato ove non sia usato in un modo giudizioso e conveniente ed ove i riceventi non si mantengano membri rispettabili e bene costumati della comunità. Nessuna eccezione sarà fatta a questa regola; però gli eroi e le eroine debbono essere, la prima volta, sottoposti ad un giudizio benevolo senza tenere conto dei loro precedenti. Essi meritano perdono e vanno considerati, come nati per la seconda volta.

 

3. Molte città accordano pensioni alle guardie di polizia, ai pompieri e ad altri, ed alcune possono dare ricompense per gli atti di eroismo. Di tutti questi e di altri fatti gli amministratori terranno conto, per regolarsi in conformità nel concedere sussidi.Nessuna cosa potrebbe essere più lontana dalla mia intenzione che quella di voler diminuire l'importanza di quei provvedimenti e di volermi in essi ingerire; provvedimenti onorevolissimi e doppiamente preziosi, perché esprimono l'apprezzamento del servizio fedele ed eroico, da parte del pubblico e del municipio. Io domando agli amministratori la massima cura per guardarsi da questi pericoli.Gli amministratori dovranno decidere, se qualche cosa non possa essere giudiziosamente fatta, su richiesta e con l'approvazione delle autorità municipali, in casi di eroismo da parte di guardie di polizia, pompieri od altri. Io spero che ciò avvenga.

 

4. Per molti anni la rendita non sarà esaurita per le domande che si dovranno soddisfare. In processo di tempo, però, il numero dei pensionati aumenterà. Gli amministratori, dopo aver disposto liberamente per questo fine, qualora trovassero che vi fosse ancora un avanzo, avrebbero potere di fare elargizioni da questo sopravanzo a favore di coloro che furono danneggiati in caso di infortunio, preferendo il caso in cui si sia palesato un eroe. Essi però (gli amministratori) non dovranno provvedere finché i padroni e le comunità non abbiano fatto quanto loro incombe, affinché profittino dei loro contributi così i donatori come i percipienti. Le vedove e gli orfani dovranno essere la loro prima cura in questi casi.

 

5. Il campo abbracciato dal fondo è l'Italia e le sue acque, cioè quelle conosciute col nome di acque territoriali. Il mare è la scena di molti atti di eroismo.

 

6. Nessuna azione è più eroica di quella dei medici e delle infermiere, che offrono volontariamente i loro servizi nei casi di epidemie. I minatori e gli impiegati ferroviari si fanno notare per eroismo.

 

Il fondo è destinato a compensare qualunque atto di eroismo compiuto da un uomo o da una donna per salvare la vita umana in operazioni di pace. In casi di eroismo per i quali non è necessario il denaro, saranno conferite medaglie; e tutte e due le cose potranno essere date, se così ritengono gli amministratori.

 

7. Nessuna personale responsabilità ricadrà sui membri per qualsiasi atto della commissione nominata da Sua Maestà.

 

La commissione avrà il potere di completare i posti vacanti; di vendere, investire o reinvestire i fondi; di nominare tutti gli impiegati compresi il segretario e gli agenti viaggiatori per la visita e la vigilanza dei beneficiati ecc., e stabilire i loro compensi. I membri della commissione saranno rimborsati di tutte le spese incontrate, comprese quelle di viaggio per assistere alle sedute.

 

8. Una relazione annuale con una particolareggiata esposizione delle somme elargite, delle persone beneficiate e dei motivi di ciascuna concessione, dovrà essere fatta e largamente diffusa ciascun anno. Una lista elegantemente eseguita con ivi scritti i nomi degli eroi e delle eroine dovrà essere tenuta esposta all'Ufficio di Roma.

 

Mentre io mi limito a dare il denaro, la commissione darà tutta se stessa gratuitamente al servizio del prossimo senza altro compenso tranne la soddisfazione di sapere che essa adempie ad un sacro dovere, poiché il più alto culto divino consiste nel bene fatto agli uomini.

 

Con profonda e durevole gratitudine verso di loro, con ogni buon augurio per l'ltalia, e coi miei ossequi a Sua Maestà, io sono

 

Sinceramente vostro

 

ANDREW CARNEGIE

 
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