

Anglicismi a raffica, linguaggio informatico esasperante, codici internettiani criptici, presunti termini per non offendere, insomma ce la stiamo mettendo tutta per non capirci quando dialoghiamo
Dal libro BUFALE di Bruno Amadori
Oggi poi ovunque vai senti parlare di “algoritmo” e “intelligenza artificiale” se non ne parli sei fuori (out), non sei aggiornato.
Ma chi sa cosa vuol dire “algoritmo”? e poi cosa è veramente l’intelligenza artificiale? Vediamo.
Estenuato dopo tante richieste di amici e conoscenti sul suo significato ho finito per scherzarci su e per algoritmo a qualcuno ho lasciato intendere che si trattasse di tranci speciali di carne: pollo, maiale o vitello cucinati in modo particolare e invitavo l’interessato a chiedere al macellaio questo tipo di tagli per farli lessi, fritti panati o arrosto.
Volendo essere seri, invece, ricordavo come ho scritto in tempi non sospetti (2019, nel mio libro ”Numeri”), che questo nome vuol significare procedura, metodo, formula, per risolvere un problema o una questione particolare.
La parola proviene dalla italianizzazione del nome di Musa Al Khwarizmi, illustre matematico persiano vissuto tra il 700 e l’800 a Bagdad, allora capitale del califfato arabo che stava diventando lo splendore in tutte le arti e scienze del tempo: matematica, astronomia, architettura, medicina e quant’altro. .
E’ famoso il matematico tra l’altro per aver inventato l’algebra, trasmessa agli europei con il suo libro: “Al kitab al muqabala wau al jabr (algebra)”
Passiamo ora alla IA, cioè all’intelligenza artificiale.
La gente oggi si riempie la bocca con questa parola come se si trattasse di un nuovo ritrovato miracoloso della scienza che tutto può, come qualche anno fa lo era il computer, ricordate?
Di qualsiasi cosa avessi bisogno andavi sul computer “et voilà”, lui te lo risolveva, e tutti a crederci, l’uomo aveva trovato il toccasana, il “deus ex machina” per tutti i suoi bisogni; il computer lavorava per te.
Finché non si arrivò a capire che per avere dei risultati, delle soluzioni dovevi prima fornire al computer tutte le condizioni per farlo lavorare.
Abbiamo in realtà dato un nuovo nome più altisonante a quanto già avevamo da un pezzo, stiamo solo procedendo e migliorando la tecnologia e le sue applicazioni, cosa normale con i nostri tempi e auspicabile che continui.
Resta sempre la condizione che se prima la mente umana non istruisce la macchina, la macchina non risponde.
La sua intelligenza è artificiale fino a quando dipenderà dall’uomo che gliela fornisce e così sarà sempre, inevitabile, (speriamo).
Ma questo era già così fin dall’inizio, così era per la calcolatrice, prima e il computer dopo, così era per il telefono intelligente (smart), così per i robot e tutto il resto da quando l’intelligenza dell’uomo ha trasmesso la sua intel-ligenza nelle macchine, piccole o grandi e più elaborate che siano.
Solo che adesso abbiamo allargato gli orizzonti dove prima non arrivavamo e pensiamo che questo cammino sarà infinito davanti a noi.
Solo che sta avvenendo tutto troppo rapidamente; con l’inizio del novecento e negli ultimi cinquanta anni abbiamo fatto più di quanto non abbia pensato e fatto l’uomo in centinaia di migliaia di anni prima.
Luce elettrica, automobile, aereo, radio, televisione, nucleare, lo spazio con la discesa sulla luna e poi informatica, medicina, robotica e telecomunicazioni
Solo Dio potrà fermarci e magari non permetterci di fare a meno dell’uomo.
Da una parte è bello pensare agli spazi infiniti della scienza, ma è anche pauroso, forse aberrante lasciarlo troppo nelle mani dell’uomo.
Ricordo un film con Renato Rascel che, onesto scrivano amanuense all’inizio del secolo scorso, era disperato all’arrivo della macchina da scrivere.
Ricordo anche un altro film (tempi moderni), dove Charlot era sottoposto e maltrattato dalla macchina impazzita di cui doveva provare il funzionamento sulla sua persona. Tutto da ridere, ma mica tanto; “mutatis mutandi”, oggi siamo nelle stesse condizioni.
Il progresso però non può e non deve fermarsi, non sono tanto sciocco.
Cerco soltanto di ridimensionare gli entusiasmi, le aspettative, le illusioni dell’artificiale, gli abusi e le bufale anche, per conservare le giuste misure e lasciare un po’ di spazio all’umano.
Di algoritmi e di intelligenza artificiale (IA) parleremo meglio comunque più tardi in un capitolo a loro dedicato .
Torniamo invece ad altre sciocchezze venute in uso, per esempio i nuovi nomi per rendere, secondo chi lo ha pensato, più consono il termine all’og-getto o meno umiliante o non offensivo per chi lo porta .
..operatore scolastico, perché bidello era troppo umiliante
..colf, ovvero collaboratrice familiare, non domestica (come sopra)
..diversamente abile, non disabile o andicappato, e qui ci può stare
..caregiver, cioè colui che presta le cure, per badante, meglio in inglese, no?
..operatore ecologico e non spazzino
..in tempo reale, cioè subito o immediatamente, come se esistesse anche il tempo non reale o immginario.
..biodiversità, come se esistesse anche la biouguaglianza, invece di mantenere la vecchia e chiara denominazione: specie vegetali o animali
..biomassa: per indicare una mescolanza di materiale biologico e non solo più semplicemente il legname con i suoi affini.
..femminicidio, da considerare e trattare diversamente dal normale omicidio? Ma come, pur con tutto il rispetto per il sesso “debole”, mi chiedo perché le donne dovrebbero essere nominate e trattate diversamente dall’uomo?:
Non esistono leggi sufficienti anche per loro?
I colpevoli delle loro morti vanno semplicemente processati e poi condannati, ma di brutto, come anche per gli uomini, no?
Con tutto quello che sta succedendo ultimamente tutti i giorni non posso fare a meno di dire che ci sarebbe molto o tutto da cambiare come diceva Bartali.
Non basta parlare tanto, fare cortei, portare fiori, rilasciare palloncini, scrivere “sei sempre nei nostri cuori”, dedicare manifestazioni con scarpette rosse.
Tutto giusto, ci mancherebbe altro, ma non basta a cambiare le cose.
Non ho mai sentito prendersela contro tutte o quasi le fonti di malcostume che imperversano attorno a noi contro le donne.
Ho letto le parole delle canzoni che mandano a San Remo, vedi Tony effe, per non parlare di molti altri come Sfera ebbasta o di babygang che mostrano pistole e coltelli, usano frasi vomitevoli verso le loro compagne trattandole da bestie su cui fare di tutto; sono rimasto sconvolto, sono fuori dal mondo io?
Non meravigliamici poi di quanto succede, bisogna andare più a fondo.
E poi farsi strozzare fino quasi a svenire per provare orgasmi e poi ancora il bondage (eros con legacci e corde) esaltato sempre per provare più piacere
E i programmi televisivi diseducativi in prima serata invece di programmi più seri, curati, meno volgari come documentari, storia o altro materiale interessante che mandano invece ad ore tarde come fossero meno importanti.
Andrebbero cambiati o limitati o evitati i cattivi maestri e i cattivi esempi ovunque essi siano: in televisione, nelle scuole, nelle chiese, nelle famiglie, nei giornali e riviste, nelle mode, ma chi può farlo senza diventare “fascista”?.
Inasprire le pene? Si, ma meglio anche prevenire con l’educazione, no?.
Queste purtroppo non sono bufale, sono una triste realtà.
Le bufale sono che ci vogliono far credere che non si possa far niente, non si vede dove è il male per colpirlo; la storia dura da troppo tempo senza esito.
Ma andiamo avanti, c’è ancora tanto da dire.
..privacy, per dire riservatezza, ma in inglese è meglio.
Da quando è arrivata questa parola non c’è più pace, specialmente con le telefonate indesiderate che ci perseguitano ogni momento del giorno per rifilarci qualche cosa o per indurci a più loschi traffici.
..integrazione: è una parola importante, spesso richiamata per la migrazione di popoli in atto da alcuni decenni, spaventosa, incontenibile, irragionevole, ma è una bufala bella e buona, una pia illusione, per non dire di peggio, spe-cialmente per le genti islamiche che hanno per precetto coranico quello di non integrarsi mai, ma anzi di conquistare e di sottomettere il mondo, che aspettano di diventare numerosi per imporci le loro leggi e sono “buoni” nel frattempo secondo la sura 16 dell’ape, che invita alla dissimulazione.
Bufala ancor più grossa quando questa migrazione viene associata alla nostra a cavallo tra ottocento e novecento e poi dopo la seconda guerra mondiale prima del boom economico,
Di recente ne ha fatto riferimento purtroppo anche il presidente Mattarella ricordando i fatti di Marcinelle in Belgio del 1956 dove morirono centinaia di italiani emigrati per lavorare nelle locali miniere di carbone.
Ma non è solo una bufala paragonare le due emigrazioni. E’ più grave.
..gender (che sta per genere): già in inglese dà fastidio, poi per quello che va insinuando…diventa molto discutibile, ma ne parlerò meglio altrove.
..oggi, 7 aprile 2025, su Rai tre Quante Storie, Giorgio Zanchini se n’è uscito con “screen shot” parlando a noi; chissà cosa avrà voluto dire, lo sa solo lui.
..versus: ci avete fatto caso che per dire di due squadre o due atleti che si affrontano adesso si dice versus con “vs” tra i loro nomi invece di contro, esempio: Propatria vs Triestina oppure Coppi vs Bartali…
Forza della modernità, spocchia o cretineria?
Sentiamo ancora, spesso:
..webinar: per seminario in rete, da “web” o rete e “seminar” o seminario.
..streaming: letteralmente creare una corrente (stream), indica nel campo delle telecomunicazioni un flusso multimediale o audiovisivo trasmesso da una sorgente a una o più destinazioni tramite una via telematica
..podcast: è l’insieme delle tecnologie e delle operazioni relative al download automatico in rete di file di qualsivoglia natura , fusione delle parole iPod, (laddove pod sta per baccello o capsula) e broadcasting cioè radiodiffusione- ,
..meme: dal greco mimema, imitazioni (sul modello di gene), è un elemento culturale che può avere la forma di un’idea, un’immagine, uno stile o un comportamento e si propaga per imitazione tra individui, tramite relazioni interpersonali o mezzi di comunicazione di massa.
..reels: in internet e specialmente nel sito di relazioni sociali instagram, è una funzionalità che consente agli utenti di creare e pubblicare nel proprio pro-filo, video di breve durata, di solito in formato verticale, che possono essere integrati da testi, audio ed effetti grafici.
Ma questi termini dobbiamo accettarli e abituarci perché sono termini tecnici del futuro, non dipendono da noi ma da chi sviluppa le nuove tecnologie, quindi saranno tutte del nostro futuro e non posso andare oltre qui, devo lasciarli ai giovani, sperando che li usino con saggezza
Tornando tra noi per cose più popolari ricordiamo altri abusi correnti che vanno tanto di moda e forse fanno più scic se detti in inglese:
..Fast food: cibo svelto, per tutti quelli che hanno fretta e mangiano male.
..Slow food: cibo lento, per quelli che vogliono e possono gustare un pasto
all’ antica, come “se faceva ‘na vorta” e che era sicuramente meglio. . .
..Welfare: stato sociale o del benessere: insieme delle politiche sociali che pro-teggono il cittadino pensando ed operando per il suo bene
..Stepchild adoption: dicitura adottata chissà perchè dall’inglese, significa : “adozione del figlio del partner” ed è venuta alla ribalta nel 2016, col governo Renzi, dopo la legge Cirinnà, riguardante le unioni civili tra omosessuali
..Jobs act: letteralmente legge sul lavoro; per noi in Italia diventa riforma del diritto del lavoro, promossa dal governo Renzi nel 2014, per rendere flessibile il mondo del lavoro e ridurre la disoccupazione, stimolando le imprese.
..Lock down: letteralmente chiudere giù, da noi usato negli anni 2020-21 ad indicare le ristrettezze sociali ordinate durante la pandemia del Covid 19
..Green pass: lasciapassare verde, documento attestante la vaccinazione fatta, necessario (?) per aver accesso nei locali pubblici sempre durante il Covid 19
..Call center: centro chiamate, usato da tutte le società di telecomunicazione
..First aid: letteralmente primo aiuto, per noi pronto soccorso
..Governance: insieme dei principi, delle regole e delle procedure che riguar-dano la gestione e il governo di una società, di una istituzione o di un feno-meno collettivo
..We care, noi ce ne prendiamo cura. Inventato da Veltroni come motto per il suo movimento, cioè a noi sta a cuore,
..Bit-coin o valuta virtuale, cioè non reale (di questo diremo meglio più tardi)
Come dice il nome dovrebbe mettere subito all’erta chi la usa. :
Per me una truffa per ingenui che credono di arricchirsi come con la catena di Sant’Antonio. Si arricchiscono solo gli organizzatori e gestori alle spalle dei tanti creduloni. Tutta una bolla di sapone, finchè dura.
..Task force: letteralmente forza di lavoro, unità operativa, usata la prima volta nel 1927, utilizzata poi dalla Unitd States Navy, la marina americana nel 1941, da noi usata a significare l’intervento di una unità di forza speciale.
..Intelligence: inglesismo talvolta abbreviato “intel”, indica il servizio di raccolta, protezione, analisi e diffusione di informazioni e dati la cui elabo-razione è utile alla tutela della sicurezza nazionale di uno stato e alla pre-
venzione di attività destabilizzanti.
..Flat tax: tassa piatta, detta in inglese suona meglio, ma si tratta di una tassa unica che dovrebbe rendere meno pesante il carico fiscale dei contribuenti.
E’ soggetta tuttora a tante contestazioni e quindi ancora lontana dall’essere
messa in pratica
..Smart working: dall’inglese: lavorare intelligente (ma anche furbo).
Infatti fu inventato durante la pandemia per permettere di lavorare a casa, ecco perché intelligente, ma permette anche a molti furbetti di fare un po’ come pare loro.
Andrebbe soltanto curato e usato al meglio; perché qualche beneficio lo offre.
..Halloween: trattasi di una festa dei paesi nordici che accoglie il ritorno dei morti sulla terra. Questa festa non sarebbe neanche una vera bufala per il nome o per il suo significato e il suo uso, se fosse rimasto nei paesi d’origine.
L’abbiamo importata invece a sud, ai bordi caldi del Mediterraneo, perché?
E’ un po’ come se portassimo San Gennaro e il suo sangue a far liquefare, da Napoli in Scandinavia, non vi pare?
Si può perdonare però, i bambini sono tanto contenti.
..Spread: termine inglese che indica la differenza o scarto tra due titoli, azioni, obbligazioni, titoli di stato, uno dei quali è considerato titolo di riferimento.
Nel nostro caso i Bund tedeschi e gli italiani BTP (tutti e due titoli di stato).
Indicano la differenza del potere economico-finanziario tra i due paesi.
Ieri al teatro di Sacrofano ho assistito a uno spettacolo di Petrolini e la scena di Nerone che all’incendio di Roma ripete le parole “ nascerà più bella e più forte che “pria”, ricevendo cori e urla di approvazione anche quando non diceva più niente altro che la parola “pria”. Petrolini commentava ironico: “vedi, la gente quando sente parole difficili si affeziona”
Una verità che conosciamo da sempre, ma sempre si ripete.
Il popolo non impara mai. Purtroppo.






