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Home Tutela del cittadino consumatore Addio mia bella Roma. Cinque coltellate sul bus 444.

Addio mia bella Roma. Cinque coltellate sul bus 444.

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La vittima aveva urtato accidentalmente un altro passeggero a seguito di una frenata del mezzo pubblico. L’urto accidentale avrebbe scatenato la reazione del feritore

 

 

Ennesima lite, ennesimo atto di violenza inaudita ed ennesimo motivo di estrema banalità. Questa volta la location è un autobus dove nella tarda serata di una giornata di fine marzo un piccolo urto sfocia in un accoltellamento. Siamo sulla  linea Atac 444, in viale del Casale di San Basilio a Roma. Un uomo di 39 anni è stato raggiunto da cinque coltellate sferrate da un altro passeggero di 33 anni, il quale è stato immediatamente bloccato e tratto in arresto dai Carabinieri del Nucleo Radiomobile prima che potesse far perdere le proprie tracce. Il grave episodio  si è consumato intorno alle 23.45, un orario in cui il bus 444  dell’ATAC attraversa il quadrante nord-est della Capitale con pochi passeggeri a bordo.

Una frenata improvvisa ed un giovane di 39 anni perde l’equilibrio ed urta un altro passeggero, di poco più giovane di lui, il quale estrae immediatamente  un coltello con il quale ferisce ripetutamente il malcapitato. La vittima non ha avuto il tempo di difendersi efficacemente mentre l’altro  gli sferrava i colpi in rapida sequenza, seminando il panico tra i pochi  presenti che hanno assistito alla scena all’interno del mezzo pubblico.

Immediata la segnalazione dell’accadimento mentre questo era in corso, con rapido intervento  di una pattuglia dei Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma, che riusciva a intercettare l’autobus in viale del Casale di San Basilio proprio mentre la situazione aveva assunto contorni di massima gravità.

Gli uomini dell’Arma sono saliti a bordo e hanno immobilizzato il trentatreenne accoltellatore, il quale è stato trovato ancora in possesso del coltello utilizzato per il ferimento.  L’arma è stata immediatamente posta sotto sequestro per essere messa a disposizione dell’autorità giudiziaria come prova evidente del reato commesso. La rapidità dei Carabinieri ha impedito che l’aggressore potesse sferrare ulteriori colpi o tentare la fuga.

Mentre l’aggressore veniva ammanettato, i soccorritori del 118, giunti sul posto con un’ambulanza, si sono presi cura del ferito. Il trentanovenne presentava cinque profonde ferite da taglio che hanno reso necessario il trasporto d’urgenza, in codice rosso, presso il Policlinico Umberto I.

Le sue condizioni sono apparse subito serie a causa della perdita di sangue e della zona colpita, ma i sanitari, dopo aver stabilizzato il paziente, hanno dichiarato che l‘uomo non sembrerebbe essere in imminente pericolo di vita. Resta comunque sotto stretta osservazione medica per monitorare eventuali complicazioni interne derivanti dai fendenti ricevuti durante la colluttazione.

L’uomo arrestato è un trentatreenne di origini filippine che, fino a ieri sera, risultava essere incensurato e senza precedenti penali rilevanti. Questo dettaglio rende ancora più inquietante l’esplosione di violenza gratuita avvenuta sul mezzo pubblico. Dopo essere stato condotto in caserma per le procedure di rito e l’identificazione formale, il pubblico ministero ha disposto il suo trasferimento immediato presso la casa circondariale di Regina Coeli. L’accusa formalizzata nei suoi confronti è quella di tentato omicidio, aggravata dal fatto di aver agito in un luogo pubblico e con una reazione sproporzionata ris


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