Saggezza in tavola: proverbi, aforismi e citazione sui cibi e sul mangiare /Dedicato a Teomondo Scrofalo) PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Giovedì 27 Dicembre 2018 19:50

 

Il mangiare è uno dei quattro scopi della vita; quali siano gli altri tre, nessuno lo ha mai saputo. Le cose più belle della vita, o sono immorali o sono illegali, oppure fanno ingrassare. Uno non può pensare bene, amare bene, dormire bene, se non ha mangiato bene. Gola e vanità, due passioni che crescono con gli anni.

 

 

Quanti grandi personaggi hanno lasciato un detto, un aforisma, un aneddoto sul mangiare; da Aristotele (E' bene, nella vita come in un banchetto, non alzarsi nè assetati nè ubriachi) a Otto Von Bismark (Meno le persone sanno di come vengono fatte le salsicce e le leggi e meglio dormono la notte), ad Oscar Wilde (A tavola perdonerei chiunque, anche i miei parenti) fino ad Aldo Fabrizi (Nun è pe' fa' er fanatico romano; però de fronte a 'sto campa' d'inedia, mejo mori' co' la forchetta in mano) ed al grande Totò (A proposito di politica? Ci sarebbe qualcosa da mangiare?). Le citazioni, i proverbi, i detti popolari sono davvero tanti, vediamone qualcuno, ci troveremo sicuramente tante verità e molte considerazioni condivisibili, anche a distanza di tempo dal loro conio originario.

 

A tavola e a tavolino si conosce la gente.  A tavola non s'invecchia.  Buon vino, tavola lunga.

Chi canta a tavola e (fischia) a letto, è matto perfetto.  Chi ha vitella in tavola non mangia cipolla.

Chi pratica co' gran maestri, l'ultimo a tavola e il primo a' capestri.

I poveri sono i primi alle forche, e gli ultimi con la forchetta a tavola.

Il padre deve fare la tavola tonda.

La bellezza non si mangia (o non si mette in tavola). La tavola e il letto mantengono l'affetto.

Meno siamo a tavola, e più si mangia.  Né in tavola né in letto si porta rispetto.

Non si rammentano i morti a tavola.

Quando è poco pane in tavola, tieniti il tuo in mano.

A Carnevale dalla frappa non si scappa. Acqua cotta e panatella cava il monaco dalla cella.

La  cucina piccola fa la casa grande. Ad ogni pentola il suo coperchio

Grassa cucina povertà vicina.

Al contadino non far sapere quanto è buono il formaggio con le pere

Amicizia stretta dal vino non dura da sera a mattino. Amico e vino vogliono essere vecchi

Asparagi, funghi e granchi: molto spendi, poco mangi. Assai digiuna chi male mangia

Arrivato mezzogiorno, chi ha fame gira intorno

A San Martino ogni mosto è vino. Bevi del buon vino e lascia andare l’acqua al mulino

Buon vino fa buon sangue. Chi ben cena, ben dorme. Chi mangia fa molliche

Dio manda il pane a chi non ha i denti.  Il vino di casa non ubriaca

Il vino annacquato fa l’uomo scialacquato. In tempo di carestia pane vecchio

La cipolla ha parecchie virtù e una almeno la senti anche tu

La farina del diavolo va tutta in crusca

La donna è come la castagna: bella di fuori, dentro ha la magagna

Latte e vino, veleno fino. L'appetito vien mangiando

L'amore è come il cetriolo:  dolce all'inizio, amaro alla fine.

La migliore carne è quella vicino all’osso

Se non sei parco abbastanza avrai  gonfia la panza

Mangia per vivere, non vivere per mangiare. Meglio un uovo oggi che una gallina domani

Nella botte piccola c’è il vino buono. Non rompere le uova nel paniere

Non si vive di solo pane. Non si fanno le nozze con i fichi secchi

Nozze, spaghetti e cialde sono buone più calde.

Ognuno tira l'acqua al suo mulino, diceva l'oste annacquando  il vino

O mangi la minestra o salti la finestra. Pancia mia, fatti capanna

Dopo la pancia troppo piena, la macchina non frena. Piatto ricco mi ci ficco

Poca uva, molto vino; poco grano, niente pane. Poco mangiare e poco parlare non fecero mai male

Polenta, latte e vino fanno crescere il bambino. Pollo, pizza e pani si mangian con le mani

Prima di conoscere bene un amico, devi mangiare molto sale con lui

Quando il cocomero è rosso, ognuno ne vuole una fetta. Riso e fagioli fan crescere i figliuoli

Se si litiga in cucina ogni pasto va in rovina.

Sedano bevi poco, finocchio bevi spesso, cicoria bevi adesso. Se non è zuppa è pan bagnato

Tanto va la gatta al lardo che ci lascia lo zampino. Troppe salse vivande false

Tutto fa brodo. Una mela al giorno toglie il medico di torno

Una tavola senza vino è come una giornata senza sole. Vino al sapore, pane all'odore

Vino e sdegno fan palese ogni disegno.

Bevi l'acqua come un bue ed il vino come un re.

La zuppa senza formaggio è come una carrozza senza cavalli.

Ai peggiori porci toccano le migliori pere. Pane di villano rustico ma sano.

Anche i pesci del re hanno spine. La ghianda sembra castagna a chi ha appetito.

Insalata ben salata, poco aceto e ben oliata. Il cibo più buono è quello che si mangia in casa d’altri.

Chi ha veramente fame non ha bisogno di condimenti. Boccone spartito, ben goduto.

Ultimo aggiornamento Domenica 30 Dicembre 2018 11:53
 
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